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Cartella illegittima se manca il calcolo degli interessi

da “Affaritaliani.it” del 10/05/2018 – E’ nulla la cartella esattoriale che non specifica le modalità di calcolo degli interessi applicati dal Fisco.

E’ questo il principio sancito dalla Suprema Corte di Cassazione che, con recente ordinanza, ha respinto il ricorso presentato dall’Amministrazione Finanziaria avverso una sentenza pronunciata dalla Commissione Tributaria Regionale della Campania che aveva accolto le richieste della contribuentericonoscendo l’illegittimità di una cartella esattoriale poiché, al suo interno, non venivano specificate le modalità di calcolo degli interessi (Ordinanza n.10481/2018pronunciata il 21.03.2018 e depositata in Cancelleria il 3/05/2018, Presidente Dott. Ettore CIRILLO, liberamente visibile su www.studiolegalesances.it – sezione Documenti).

Nel caso in questione, una contribuente aveva impugnato una cartella esattoriale intimante il pagamento dell’IRPEF per l’anno d’imposta 1996, evidenziando come all’interno di tale atto non vi fosse alcuna indicazione in merito al criterio utilizzato per il calcolo degli interessi.

Sia i giudici di primo grado che quelli d’appello accoglievano le doglianze sollevate dalla contribuente.

Per tale motivo, quindi, l’Agenzia delle Entrate impugnava la sentenza di secondo grado dinanzi alla Suprema Corte di Cassazione, sottolineando come i Giudici d’Appello avessero erroneamente ritenuto necessaria l’indicazione, all’interno dell’atto esattoriale, delle modalità di calcolo utilizzate per la determinazione degli interessi nonostante gli stessi fossero stati calcolati secondo i criteri tassativamente stabiliti dalla legge.

I giudici della Suprema Corte di Cassazione hanno ritenuto infondato tale motivo di impugnazione, affermando che “il motivo in esame si pone in aperta contraddizione con il principio giurisprudenziale, più volte ribadito da questa Corte e dal quale non v’è ragione di discostarsi, secondo cui, «in tema di riscossione delle imposte sul reddito, la cartella di pagamento degli interessi maturati su un debito tributario dev’essere motivata dal momento che il contribuente dev’essere messo in grado di verificare la correttezza del calcolo degli interessi» (Cass. n. 8651 del 2009 e n. 15554 del 2017) …”.

Alla luce di quanto sopra esposto, ne deriva che qualsiasi atto esattoriale è inevitabilmente illegittimo se risulta privo dei calcoli effettuati dal Fisco per la quantificazione di tutte le pretese, tra cui anche degli interessi.

Avv. Matteo Sances

Avv. Hiroshi Pisanello

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