{"id":1915,"date":"2013-08-12T17:15:04","date_gmt":"2013-08-12T15:15:04","guid":{"rendered":"https:\/\/studiolegalesances.it\/?p=1915"},"modified":"2013-08-12T17:24:26","modified_gmt":"2013-08-12T15:24:26","slug":"la-vendita-sottocosto-non-prova-levasione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studiolegalesances.it\/en\/2013\/08\/12\/la-vendita-sottocosto-non-prova-levasione\/","title":{"rendered":"La vendita sottocosto non prova l&#8217;evasione"},"content":{"rendered":"<p><em><strong>da Verona Sette del 20 luglio 2013<\/strong><\/em><\/p>\n<p>Se l\u2019imprenditore vende i propri beni sottocosto non necessariamente \u201cevade\u201d.<\/p>\n<p>A tali conclusioni \u00e8 giunta la Suprema Corte che, con sentenza n.16695 del 3 luglio 2013, chiarisce come <b><span style=\"text-decoration: underline;\">la vendita di beni da parte di un\u2019impresa in difficolt\u00e0 a prezzi inferiori al costo di realizzo non pu\u00f2 portare necessariamente ad un accertamento fiscale<\/span><\/b> (sentenza della Corte di Cassazione n.16695 del 3 luglio 2013, liberamente visibile sul sito <a href=\"https:\/\/www.studiolegalesances.it\">www.studiolegalesances.it<\/a> \u2013 sezione Documenti).<\/p>\n<p>Nel caso di specie, la vicenda trae origine da un accertamento IVA nei confronti di una societ\u00e0 dichiarata poi fallita. In particolare, <span style=\"text-decoration: underline;\">l\u2019Amministrazione finanziaria riteneva la sussistenza in via presuntiva di maggiori corrispettivi solo sulla base del fatto che la vendita di alcuni beni era avvenuta a prezzi inferiori al costo di produzione<\/span>.<\/p>\n<p>La pronuncia della Suprema Corte, dunque, contrasta con il comportamento generalizzato dell\u2019Agenzia delle Entrate sul punto.<\/p>\n<p>Infatti, secondo una posizione molto comune dell\u2019Ufficio erariale, in questi casi i verificatori tendono a contestare la veridicit\u00e0 della documentazione contabile poich\u00e9 la condotta del contribuente viene ritenuta \u201c<b><i>antieconomica<\/i><\/b>\u201d.<\/p>\n<p>Spiegano, invece, i giudici della Corte di Cassazione che la vendita sottocosto pu\u00f2 trovare giustificazione in una serie di motivi che, se da una parte il contribuente deve chiarire bene all\u2019Amministrazione finanziaria, dall\u2019altra quest\u2019ultima \u00e8 tenuta necessariamente a considerare con la massima attenzione.<\/p>\n<p>D\u2019altronde, lo stesso articolo 54 del DPR n.633\/72 prevede espressamente che per procedere alla rettifica della dichiarazione IVA l\u2019Ufficio deve verificare la presenza di omissioni oppure false o inesatte indicazioni. In particolare, la norma specifica che \u201c<i>Le omissioni e le false o inesatte indicazioni possono essere indirettamente desunte da tali risultanze, dati e notizie \u2026. <b><span style=\"text-decoration: underline;\">anche sulla base di presunzioni semplici, purch\u00e9 queste siano gravi, precise e concordanti<\/span><\/b><\/i>\u201d.<\/p>\n<p>Nel caso in questione, invece, la sola vendita sottocosto non viene ritenuta sufficiente a provare l\u2019evasione fiscale del contribuente.<\/p>\n<p>La mancata considerazione della realt\u00e0 aziendale da parte dell\u2019Ufficio, dunque, comporta l\u2019inevitabile nullit\u00e0 dell\u2019accertamento fiscale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><i>Avv. Matteo Sances<\/i><\/p>\n<p><i><a title=\"mailto:info@studiolegalesances.it\" href=\"mailto:info@studiolegalesances.it\" target=\"_blank\">info@studiolegalesances.it<\/a>\u00a0\u00a0\u00a0 <\/i><\/p>\n<p><i><a title=\"https:\/\/www.studiolegalesances.it\/\" href=\"https:\/\/www.studiolegalesances.it\/\" target=\"_blank\">www.studiolegalesances.it<\/a>\u00a0 <\/i><\/p>\n<p align=\"center\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>da Verona Sette del 20 luglio 2013 Se l\u2019imprenditore vende i propri beni sottocosto non necessariamente \u201cevade\u201d. A tali conclusioni \u00e8 giunta la Suprema Corte che, con sentenza n.16695 del 3 luglio 2013, chiarisce come la vendita di beni da parte di un\u2019impresa in difficolt\u00e0 a prezzi inferiori al costo di realizzo non pu\u00f2 portare.<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[41],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studiolegalesances.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1915"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studiolegalesances.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studiolegalesances.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studiolegalesances.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studiolegalesances.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1915"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.studiolegalesances.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1915\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studiolegalesances.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1915"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studiolegalesances.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1915"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studiolegalesances.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1915"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}