{"id":2000,"date":"2014-01-16T11:57:39","date_gmt":"2014-01-16T10:57:39","guid":{"rendered":"https:\/\/studiolegalesances.it\/?p=2000"},"modified":"2014-01-16T11:59:43","modified_gmt":"2014-01-16T10:59:43","slug":"redditometro-attenzione-alla-responsabilita-penale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studiolegalesances.it\/en\/2014\/01\/16\/redditometro-attenzione-alla-responsabilita-penale\/","title":{"rendered":"REDDITOMETRO: ATTENZIONE ALLA RESPONSABILITA\u2019 PENALE"},"content":{"rendered":"<p><em><strong>da &#8220;Verona Sette&#8221; del 21 dicembre 2013<\/strong><\/em> \u00a0&#8211; Attenzione al redditometro: oltre ai noti problemi legati alla natura \u201cinduttiva\u201d di questo tipo di accertamento fiscale \u2013 consistente nel ricalcolo sintetico del reddito attraverso il possesso di alcuni beni (vecchio redditometro fino al 2008) o attraverso il sostenimento di alcune spese (nuovo accertamento dal 2009 in poi) \u2013 si profilano gravi problemi (forse inaspettati) di tipo penale.<\/p>\n<p>Per comprendere meglio quanto detto, si ritiene opportuno evidenziare la fattispecie di reato denominata \u201c<b><i>Dichiarazione infedele<\/i><\/b>\u201d.<\/p>\n<p>L\u2019art. 4 del Dlgs n.74\/2000, infatti, prevede che \u201c<i>Fuori dai casi previsti dagli articoli 2 e 3<\/i> (ossia il reato di dichiarazione fraudolenta) <i>\u00e8 punito con la reclusione da uno a tre anni chiunque, al fine di evadere le imposte sui redditi o sul valore aggiunto, indica in una delle dichiarazioni annuali relativa a dette imposte elementi attivi per un ammontare inferiore a quello effettivo od elementi passivi fittizi, quando, congiuntamente:<\/i><\/p>\n<p><i>a)\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/i><i>L\u2019imposta evasa \u00e8 superiore con riferimento a taluna delle singole imposte, a euro cinquantamila;<\/i><\/p>\n<p>b)\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <i>l\u2019ammontare complessivo degli elementi attivi sottratti all\u2019imposizione, anche mediante indicazione di elementi fittizi, \u00e8 superiore al dieci per cento dell\u2019ammontare complessivo degli elementi attivi indicati in dichiarazione, o, comunque, \u00e8 superiore a euro due milioni<\/i>\u201d.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\">In pratica, il superamento dei due limiti previsti dalla norma<\/span> (<b><i>ossia cinquantamila euro di imposta evasa e il 10% di ricavi occultati<\/i><\/b>) <span style=\"text-decoration: underline;\">comporta l\u2019automatica denuncia penale<\/span>.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 risulta a dir poco sconvolgente e non solo perch\u00e9, come gi\u00e0 anticipato, ci si trova dinanzi ad un tipo di accertamento avente carattere presuntivo (si veda sentenza della Corte di Cassazione n.23554 del 20\/12\/2012, liberamente visibile su <a href=\"https:\/\/www.studiolegalesances.it\/\">www.studiolegalesances.it<\/a> \u2013 Sez. Documenti) ma soprattutto perch\u00e9 in casi analoghi il legislatore ha escluso conseguenze penali.<\/p>\n<p>Si pensi, ad esempio, agli studi di settore dove la legge prevede espressamente che \u201c<b><i>I\u00a0 maggiori\u00a0\u00a0 ricavi,\u00a0\u00a0 compensi\u00a0\u00a0 e\u00a0\u00a0 corrispettivi,\u00a0\u00a0 conseguenti all&#8217;applicazione degli accertamenti <\/i><\/b><i>di cui al comma\u00a0 1,\u00a0 ovvero\u00a0 dichiarati per effetto dell&#8217;adeguamento di cui all&#8217;articolo 2 del regolamento\u00a0 recante disposizioni concernenti i tempi e le modalit\u00e0 di applicazione degli\u00a0 studi di settore, di cui al decreto del Presidente\u00a0 della\u00a0 Repubblica\u00a0 31\u00a0 maggio 1999, n. 195, <b>non rilevano ai fini dell&#8217;obbligo\u00a0 della\u00a0 trasmissione\u00a0 della notizia di reato ai sensi dell&#8217;articolo 331 del codice di procedura penale<\/b><\/i>\u201d (art. 10, comma 6, legge n.146\/98).<\/p>\n<p>Nel caso del redditometro, invece, l\u2019assenza di una disposizione del genere potrebbe portare all\u2019automatica denuncia alla Procura della Repubblica da parte dei funzionari del fisco.<\/p>\n<p>Oggi pi\u00f9 che mai, dunque, il contribuente \u00e8 tenuto a valutare attentamente le spese che sostiene e le opportune giustificazioni onde evitare non solo pesanti accertamenti fiscali ma anche inaspettate responsabilit\u00e0 penali.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><i>Avv. Matteo Sances<\/i><\/p>\n<p><i><a title=\"mailto:info@studiolegalesances.it\" href=\"mailto:info@studiolegalesances.it\" target=\"_blank\">info@studiolegalesances.it<\/a><\/i><\/p>\n<p><i><a title=\"https:\/\/www.studiolegalesances.it\/\" href=\"https:\/\/www.studiolegalesances.it\/\" target=\"_blank\">www.studiolegalesances.it<\/a><\/i><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>da &#8220;Verona Sette&#8221; del 21 dicembre 2013 \u00a0&#8211; Attenzione al redditometro: oltre ai noti problemi legati alla natura \u201cinduttiva\u201d di questo tipo di accertamento fiscale \u2013 consistente nel ricalcolo sintetico del reddito attraverso il possesso di alcuni beni (vecchio redditometro fino al 2008) o attraverso il sostenimento di alcune spese (nuovo accertamento dal 2009 in.<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[41],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studiolegalesances.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2000"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studiolegalesances.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studiolegalesances.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studiolegalesances.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studiolegalesances.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2000"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.studiolegalesances.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2000\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studiolegalesances.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2000"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studiolegalesances.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2000"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studiolegalesances.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2000"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}