da “Giornale dele PMI” del 15/11/2016 – Se l’Imposta sul valore aggiunto (IVA) si prescrive in dieci anni ciò non vale per le sanzioni e gli interessi che hanno invece un termine di prescrizione di cinque anni. Ciò è quanto emerge dalla Commissione Tributaria Provinciale di Milano, sezione 41, che con sentenza n.7362 depositata il 22/09/16(liberamente.
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EQUITALIA DEVE RISARCIRE SE NON RISPETTA LA SENTENZA
da “Giornale delle PMI” del 7/11/2016 – Il concessionario della riscossione è stato condannato al pagamento delle spese legali in favore dei contribuenti poiché a questi ultimi era stata notificata un’intimazione di pagamento per cartelle esattoriali già annullate con precedenti sentenze. Ciò è quanto emerge dalla Commissione Tributaria Provinciale di Milano, sezione 24, che con sentenza.
I REGALI DI MATRIMONIO SALVANO DAL FISCO
da “Giornale delle PMI” del 24/10/2016 – Annullato un accertamento fiscale a carico di una contribuente alla quale erano stati contestati alcuni versamenti effettuati sul conto corrente della figlia: a darle ragione sono state le dichiarazioni di terzi attraverso le quali è stato dimostrato che si trattava di regali di matrimonio in favore della figlia, sposatasi.
IL BOX AUTO NON PAGA LA TASSA RIFIUTI
da “Altalex” del 28/09/2016 – Il Box auto non paga la Tarsu solo se il contribuente riesce a dimostrare che il locale non produce rifiuti. Ciò è quanto emerge da una recentissima sentenza della Suprema Corte, nella quale i giudici sanciscono che “in tema di tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani, grava sul contribuente.
Sent. CTP Lecce n.2674/04/16 – cartella nulla se il fisco non risponde
Sent. Corte Cass. Civile n.23397/2016 – prescrizione contributi INPS
Sent. CTP Milano n.7362/41/16 – prescrizione interessi e sanzioni
CONTRIBUTI PREVIDENZIALI: LA PRESCRIZIONE E’ QUINQUENNALE
da “Affaritaliani.it” del 1/09/2016 – Il termine di prescrizione dei crediti previdenziali è quinquennale anche a seguito della notifica della cartella esattoriale. E’ questo il principio sancito dal Tribunale Civile di Lecce che – relativamente a un caso affrontato dal nostro studio – ha annullato una serie di cartelle esattoriali intimanti il pagamento di alcuni crediti.
LA NORMA SULL’ABUSO DEL DIRITTO VALE ANCHE PER IL PASSATO
da “Giornale delle PMI” del 16/09/2016 – La recente norma introdotta nello Statuto dei Diritti del Contribuente inerente alla disciplina “dell’abuso del diritto” ha natura interpretativa e perciò può essere utilizzata anche per casi avvenuti nel passato. La Corte di Cassazione, con la sentenza n.16675 del 9 agosto 2016 (liberamente visibile su www.studiolegalesances.it – sezione.
