Pubblicazioni



ottobre 16

Il fisco non ascolta il contribuente? L’accertamento è nullo

da “Leccenews24.it” del 16/10/2018 – L’accertamento è illegittimo se il Fisco emette l’atto senza prima ascoltare le ragioni del contribuente. Tale principio emerge da una recentissima pronuncia della Commissione Tributaria Provinciale di Lecce (sentenza n.2873/03/2018, depositata il 28/09/2018, Presidente: Dott. Gabriele Perna; Relatore: Dott. Sergio Mario Tosi, visibile su www.studiolegalesances.it ) la quale recepisce finalmente i principi sanciti dalla Suprema Corte di.

ottobre 16

Debito “cade” se il Fisco non ha copia della cartella

da “Affaritaliani.it” del 24/08/2018 – Se il contribuente non ha mai ricevuto la cartella esattoriale è onere del Concessionario della riscossione – ex Equitalia ora Agenzia entrate riscossione – esibire copia dell’atto notificato. Se ciò non accade il debito va annullato. A tali conclusioni è giunta una recente sentenza della Commissione Tributaria Provinciale di Reggio Emilia (sentenza n.143/02/2018.

ottobre 16

Il contribuente può pignorare i conti del fisco

da “Il Giornale delle PMI” del 4/07/2018 – Nel caso in cui il contribuente vanti un credito nei confronti del concessionario della riscossione egli può legittimamente procedere con il pignoramento su i suoi conti correnti bancari. A nulla valgono, inoltre, le contestazioni del concessionario relativamente al fatto che le somme sul conto sono impignorabili poichè destinate agli enti.

marzo 15

NULLI GLI ATTI DEL FISCO INVIATI PER POSTA MA “FIRMATI DIGITALMENTE”

da “Affaritaliani.it” del 2/03/2018 – E’ giuridicamente inesistente l’avviso di accertamento, notificato dall’Agenzia delle Entrate tramite raccomandata, recante la dicitura “firmato digitalmente” ma sprovvisto della firma autografa del Dirigente autorizzato. Di fatti, la sottoscrizione dell’avviso di accertamento in forma digitale è valida solo nel caso in cui l’atto venga poi notificato a mezzo pec. Viceversa, se.

gennaio 29

IL FISCO NEGA IL RIMBORSO? IL CONFRONTO E’ OBBLIGATORIO

Da “Affaritaliani.it” del 28/01/2018 – Il Fisco ha sempre l’obbligo di confrontarsi col contribuente prima di emettere un atto lesivo nei suoi confronti (ad esempio un accertamento fiscale, un’iscrizione di ipoteca, un fermo amministrativo, ecc…). Il diritto al contraddittorio, infatti, rappresenta un mezzo di tutela delle ragioni del contribuente oltre che uno strumento di garanzia.