Pubblicazioni



maggio 24

Redditometro nullo se analizza le spese “future”

da “Il Giornale delle PMI” del 11/04/2018 – E’ illegittimo l’avviso di accertamento del Fisco che ridetermina un maggiore reddito del contribuente utilizzando spese relative ad anni successivi rispetto a quello accertato. E’ questo il principio sancito dalla Commissione Tributaria Regionale dell’Emilia Romagna che, con recente sentenza, ha accolto l’appello presentato da un contribuente avverso una sentenza pronunciata.

aprile 5

SOCIETA’ FUORI CONFINE? LA CERTIFICAZIONE ESTERA NON PUO’ ESSERE DISCONOSCIUTA DAL FISCO ITALIANO

da “Il giornale delle PMI” del 30/03/2018 – Il requisito sostanziale della residenza ai fini fiscali può essere provato in maniera vincolante dal contribuente che, ai sensi dell’art.26-quater del D.P.R. 600/73, è esente dal pagamento di imposte sugli interessi e sui canoni corrisposti a soggetti residenti in Stati membri dell’Unione europea. In accoglimento del ricorso proposto.

aprile 5

ACCERTAMENTO IVA NULLO SENZA CONFRONTO PREVENTIVO

da “Affaritaliani.it” del 19/03/2018 – È nullo l’avviso di accertamento ai fini Iva se il Fisco emette l’atto senza prima ascoltare le ragioni del contribuente. Ciò è quanto emerge da una recentissima pronuncia della Commissione Tributaria Regionale della Lombardia (sent. n.750/17/2018, depositata il 22/02/2018 Presidente: Dott. Filippo Lamanna; Relatore: Dott. Fabrizio Scarzella; liberamente visibile su www.studiolegalesances.it – sez. Documenti) nella quale si.

aprile 5

I RIMBORSI SPESE AI DIPENDENTI NON VANNO TASSATI

da “Il Giornale delle PMI” del 6/03/2018 – Le somme corrisposte dal datore di lavoro al dipendente a titolo di rimborso spese non sono soggette a tassazione. Ciò è quanto emerge da una recente Sentenza della Commissione Tributaria Regionale della Lombardia (sentenza n.43/20/2018 depositata il 9 gennaio 2018, liberamente visibile su www.studiolegalesances.it – sez. Documenti) la quale confermando la posizione assunta dai giudici di.

marzo 15

NULLI GLI ATTI DEL FISCO INVIATI PER POSTA MA “FIRMATI DIGITALMENTE”

da “Affaritaliani.it” del 2/03/2018 – E’ giuridicamente inesistente l’avviso di accertamento, notificato dall’Agenzia delle Entrate tramite raccomandata, recante la dicitura “firmato digitalmente” ma sprovvisto della firma autografa del Dirigente autorizzato. Di fatti, la sottoscrizione dell’avviso di accertamento in forma digitale è valida solo nel caso in cui l’atto venga poi notificato a mezzo pec. Viceversa, se.

marzo 15

NULLO L’ACCERTAMENTO TARI SE IL COMUNE E’ SENZA IL PIANO ECONOMICO

da “Giornale delle PMI” del 28/02/2018 – È illegittima la tariffa sui rifiuti (TARI) se il Comune non giustifica le pretese con un dettagliato piano economico/finanziario di gestione dei rifiuti urbani. Muovendo dal presupposto che le tariffe TARI sono soggette alla previa approvazione del piano finanziario, la 6° Sezione della Commissione Tributaria Regione Campania ha sancito.

marzo 15

PENA RIDOTTA PER L’IMPRENDITORE CHE CREA LAVORO

da “Giornale dele PMI” del 8/02/2018 – Deve essere applicata la pena nella misura coincidente con il minimo edittale nei confronti di un imprenditore che, pur commettendo il reato di “omesso versamento delle ritenute” (previsto e punito dall’art.10bis del D.lgs. n.74/2000) abbia creato numerosi posti di lavoro grazie alla propria attività imprenditoriale. E’ questo il principio.

febbraio 27

SPECIALE IRAP SUI TRASFERIMENTI DEI CALCIATORI

da “Affaritaliani.it” del 13/02/2018 – Il trasferimento di un calciatore da una società sportiva ad un’altra rappresenta, dal punto di vista fiscale, un’operazione equiparabile alla cessione di un bene immateriale, suscettibile di generare una plusvalenza e, dunque, soggetta ad IRAP. Ciò è quanto sancito dalla Commissione Tributaria Regionale del Piemonte che, con recente sentenza, ha rigettato.

febbraio 2

L’IPOTECA DEL FISCO E’ ILLEGITTIMA SE SPROPORZIONATA

da “Giornale delle PMI” del 2/02/2018 – L’iscrizione di ipoteca da parte di Equitalia sugli immobili del contribuente per un valore superiore al doppio del credito vantato dal Fisco viola i principi di proporzionalità e ragionevolezza e risulta quindi illegittima nella parte eccedente il limite imposto dalla legge. Infatti, secondo il comma 1 dell’art. 77 del.

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