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Decreto di rigetto Trib Pescara n.203/2018 – pignoramento conti concessionario
Fisco, la Consulta salva i contribuenti pignorati
da “Altalex” del 18/06/2018 – Importanti novità in tema di pignoramenti fiscali e tutela dei diritti dei contribuenti. La Corte Costituzionale, con la sentenza n. 114 del 31 maggio scorso, ha dichiarato incostituzionale l’art. 57 del DPR n. 602/73 intervenendo finalmente a colmare un vuoto di difesa per tutti i contribuenti che durava ormai da quasi vent’anni (con.
Consorzi di bonifica: nullo il sollecito che non richiama il piano
da “Giornale delle PMI” del 22/05/2018 – Al contribuente non può essere preclusa la possibilità di verificare la legittimità del calcolo operato dal Consorzio nella liquidazione del contributo richiesto. E’ sulla base di tale principio che i giudici della Commissione Tributaria Regionale della Puglia hanno decretato l’illegittimità del sollecito di pagamento emesso per contributi di bonifica privo del.
Sent. Corte Costituzionale n.114 del 31/05/2018
Sent. Suprema Corte Cass. n.12237/18 – stabile organizzazione
Sent. CTP Vicenza n.688/3/17 – atto nullo senza calcolo interessi
Cartella illegittima se manca il calcolo degli interessi
da “Affaritaliani.it” del 10/05/2018 – E’ nulla la cartella esattoriale che non specifica le modalità di calcolo degli interessi applicati dal Fisco. E’ questo il principio sancito dalla Suprema Corte di Cassazione che, con recente ordinanza, ha respinto il ricorso presentato dall’Amministrazione Finanziaria avverso una sentenza pronunciata dalla Commissione Tributaria Regionale della Campania che aveva accolto le.
Società cancellata dal registro imprese? La cartella ai soci è nulla
da “Affaritaliani.it” del 27/04/2018 – I giudici di Lecce hanno chiarito che in caso di cancellazione di una SNC dal registro delle imprese, Equitalia può agire nei confronti dei soci per ottenere il pagamento dei debiti fiscali della società solo se emette una nuova cartella di pagamento specificamente intestata a loro. Se una società in nome collettivo viene.
Redditometro nullo se analizza le spese “future”
da “Il Giornale delle PMI” del 11/04/2018 – E’ illegittimo l’avviso di accertamento del Fisco che ridetermina un maggiore reddito del contribuente utilizzando spese relative ad anni successivi rispetto a quello accertato. E’ questo il principio sancito dalla Commissione Tributaria Regionale dell’Emilia Romagna che, con recente sentenza, ha accolto l’appello presentato da un contribuente avverso una sentenza pronunciata.
